News: ELEONORA PALAZZETTI DICE NO ALLE INGIUSTIZIE E PRESENTA RICORSO PER CASSAZIONE CONTRO L’ARCHIVIAZIONE DI UNA DENUNCIA.
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Inviato da cortamaltese
martedì 23 luglio 2013 - 17:50:15




GLI EVENTI:

Il 4 luglio 2013 la sottoscritta viene a conoscenza da un post girato da un utente di un articolo pubblicato dall’AVCPP sul suo sito internet, sul suo gruppo facebook e su twitter.

Tale articolo che avcpp fa girare a manetta ovunque fomentando i suoi utenti è il seguente http://www.iolibero.org/2013/07/04/anche-la-magistratura-mette-la-parola-fine-a-5-anni-di-persecuzioni-di-eleonora-palazzetti-contro-avcpp-e-contro-il-rifugio-comunale-vitinia-ex-poverello-di-roma/, ogni volta accompagnato nella pubblicazione da ulteriori commenti diffamatori nei confronti della sottoscritta.

 

I FATTI:

Il 5 luglio 2012  la sottoscritta presenta alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma una denuncia querela riguardante il canile ex Poverello ed in particolare il verbale di ispezione della Asl RMC.

Con una rapidità mai vista in 17 anni che la sottoscritta lavora per il Tribunale Civile e Penale di Roma, in data agosto 2012 (meno di un mese e sotto periodo estivo), il Pubblico Ministero (da ora in poi abbreviato PM) Maria Bice Barborini chiede al Giudice per le Indagini Preliminari (da ora in poi GIP) l’archiviazione della denuncia nei confronti della presidentessa avcpp e della responsabile avcpp del canile ex Poverello.

La sottoscritta presenta opposizione all’archiviazione ben indicando nelle motivazioni gli erronei presupposti su cui si basa la richiesta di archiviazione del PM che è la stessa magistrata che in passato ha già archiviato la denuncia presentata da altro soggetto e la cui vicenda era finita sui giornali ed anche a Striscia La Notizia (http://www.bairo.info/rassegnastampa271010.html, http://www.romauno.tv/news.aspx?ln=it&id=35&n=27395). La vecchia inchiesta del 2010, basata anche su ispezioni dei NAS, era stata allora assegnata alla magistrata suddetta che, come atto dovuto, aveva inizialmente iscritto nel registro degli indagati le responsabili dell’avcpp e poi invece chiesto l’archiviazione.

Il 22 maggio 2013 si tiene l’udienza di discussione dell’opposizione.

Il 1° luglio 2013 il Giudice deposita il decreto di archiviazione (non è certo una sentenza!) e l’avcpp - che evidentemente mandava tutti i giorni il proprio legale a controllare l’esito, vista la prontezza (!) - viene a conoscenza subito il 4 luglio (soli 3 giorni dopo!) dell’archiviazione della denuncia.

La sottoscritta riuscirà ad avere solo in data 9 luglio 2013 la notifica del decreto e solo perché, nel frattempo venuta a conoscenza di una presunta archiviazione dagli scritti diffamatori dell’avcpp pubblicati in internet, ha chiesto al proprio legale di verificare.

Lette le motivazioni del decreto di archiviazione, basato sempre sugli erronei presupposti del PM fatti propri dal GIP e su un’altra erronea indicazione, presenta il 17 luglio 2013 ricorso per Cassazione contro il decreto di archiviazione.

 

LA VERITA’:

Ma leggiamo insieme cosa dice il decreto di archiviazione visto che l’avcpp ha, invece, artatamente riportato tratti della sua denuncia e della denuncia della sottoscritta facendo credere agli ignari lettori che il GIP fosse entrato nel merito di ciò che veniva riportato, mentre il decreto è basato su ben altri erronei presupposti.

Eh sì, perché la sottoscritta vi dà modo di leggere il decreto (vedi sotto foto jpg allegata) mentre l’avcpp non lo ha pubblicato … chissà perché!

 

Detto decreto di archiviazione è basato su erronei presupposti che potrà facilmente notare il lettore:

-      il GIP rileva una mancanza di legittimazione all’azione legale che, invece, è stata riconosciuta in precedenza con sentenza n. 10633/12 del 19.12.2012 del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) passata in giudicato (http://www.zampepulite.org/news.php?extend.257 );

-      il Pubblico Ministero dott.ssa Barborini NON HA ESEGUITO ALCUNA INDAGINE basando la richiesta di archiviazione (presentata in tempi record: denuncia depositata il 5.07.2012, richiesta formulata al GIP il 1.08.2012, meno di un mese!) su indagini effettuate nel 2010 presso il Canile della Muratella, mentre la denuncia riguarda il Canile ex Poverello per fatti successivi al 2012;

-      stesso errore riportato nelle motivazioni del GIP che afferma che sarebbero state effettuate indagini per conto del Pubblico Ministero documentate dal verbale di ispezione della Asl RMC del 16.01.2012: tale verbale era, invece, stato allegato dalla sottoscritta alla propria denuncia e l’ispezione della Asl RMC – avvenuta in tempi precedenti la denuncia della scrivente che si basa appunto proprio su quel verbale - non era certamente scaturita da una richiesta del PM Barborini ma da segnalazioni di diversi cittadini;

-      nelle motivazioni il GIP riporta il documento notificato al Comune di Roma il 24.02.2012 come se fosse diverso dal verbale del 16.01.2012 chiamandolo “comunicazione di provvedimenti urgenti canile rifugio Ex Poverello del 24.2.2012” (come indicato nell’oggetto della notifica al Comune da parte della Asl) ed evidenziando come “in conseguenza della quale (ndr la comunicazione che altro non è che la notifica del verbale stesso!) si evidenzia altresì l’evidente mutamento dello stato dei luoghi tale da escludere all’evidenza ogni utilità di un accertamento attuale”; insomma c’è un macroscopico errore nel presunto accertamento dei fatti che, invece, non è mai avvenuto da parte del PM;

-      il GIP afferma, sempre sulla base dell’erronea valutazione del verbale Asl come frutto di indagini effettuate dal PM, che “…dai rilievi effettuati non risultano fatti integranti fattispecie di reato, segnatamente quanto al maltrattamento di animali, già sotto il profilo materiale non essendo emerso che da dette condizioni di violazione di norme siano derivate malattie o lesioni ad animali ricoverati presso detto rifugio ed ancor meno la sottoposizione degli stessi ‘a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili’ condizioni queste ultime che al pari di eventuali riscontri di lesioni o malattie degli animali, il personale della ASL che ha proceduto all’ispezione dei luoghi aveva il dovere di rilevare e di trasmettere, quale notizia di reato all’A.G., in difetto dovendosi escludere pertanto si siano realizzate nella specie siffatte condotte penalmente rilevanti”. Ma è stata verificata in Procura l’esistenza di una denuncia da parte della Asl RMC??? Ovviamente no, altrimenti non ci sarebbe questa affermazione del GIP.

 

L’avcpp scrive che sono state archiviate “tutte” le denunce presentate dalla sottoscritta: se fosse vero, e non lo è affatto, la signorina Simonetta (detta Simona) NOVI non avrebbe alcun problema a pubblicare, come richiesto più volte, il suo certificato dei carichi pendenti (che è il certificato che solo la persona interessata può chiedere in Procura per conoscere il suo eventuale stato di indagata in uno o più procedimenti).

Infatti, se come afferma la Novi fossero realmente state archiviate tutte le denunce, non risulterebbe INDAGATA, e allora perché non pubblicarlo come invece ho fatto io più volte con il mio certificato?

Chiedetevelo.

Con tutto quanto sopra, usando un termine della stessa presidentessa, SBURGIADATE SIMONETTA NOVI E L’AVCPP!

Ma ancora più meschina è l’affermazione pubblicata sul gruppo facebook “io Libero Avcpp” dove la Novi (o chi per lei a nome di avcpp che amministra il gruppo) insinua che la sottoscritta si sia inventata una dolorosissima vicenda personale di stalking che più giornali e telegiornali hanno diffuso nel 2010, frasi che sono oggetto di nuovo mandato al mio legale di procedere penalmente nei suoi confronti.

Non a caso, infatti, nel novembre 2012 la signorina Novi pubblica in internet l’annuncio di aver fatto denuncia nei miei confronti “per stalking” (prendendo spunto dalla notizia apparsa sui giornali che mi vede VITTIMA di stalking), annuncio smentito poi dalla mia pubblicazione di certificato di carichi pendenti negativo (= nessun procedimento a carico). Eppure lei affermava ed afferma di avermi denunciato addirittura dal 2009! Se fosse stato vero quello che dice/scrive, avrebbe dovuto risultare sul certificato addirittura dopo 3 anni di “reiterate” (nella sua fantasia!) denunce, no?

Quanto alla vicenda che mi vede vittima di stalking (ma lo sa la Novi cosa è realmente il reato di stalking??? Studiasse meglio la legge! http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_luglio_7/eleonora-terrore-quotidiano-stalking-1703342441330.shtml), c’è un processo in corso dove tutti i testimoni sentiti hanno confermato gli atti persecutori.

Tra l’altro, da notare l’estrema sete di vendetta della Novi che per niente “casualmente” ha pubblicato l’articolo diffamatorio nei miei confronti proprio il 4 luglio,  “anniversario” per la sottoscritta profondamente doloroso riguardante l’episodio più grave della vicenda di stalking descritta sui giornali ed alla stessa noto.

Leggo anche nei commenti (tutti salvati) sempre sul gruppo facebook dell’avcpp che la Novi si permette di nominare anche i miei genitori scrivendo che dovrò scusarmi con loro per la richiesta di soldi che (secondo l’illusa!) farò agli stessi per pagare fantomatici danni. Come stesse accusando una minorenne, mentre la sottoscritta ha 41 anni suonati.

Inoltre, la Novi riporta una frase riguardante il centro sociale Acrobax con il chiaro intento di fomentare i cosiddetti “attivisti anarchici” contro di me: qualora dovesse accadermi qualcosa, tale circostanza verrà riferita prontamente alle forze dell’Ordine e reputo sin da ora la stessa penalmente responsabile (vedi ad esempio l’ultimo episodio di presunta violenza di alcuni esponenti di Acrobax così come riportato sui giornali dal PD, partito tanto caro alla presidentessa della “onlus” Simona Novi: http://www.romacapitalenews.com/tensioni-a-festa-dellunita-a-parco-schuster-aggressione-squadrista/).

 

Tanto dovevo di spiegazioni agli utenti che non mi conoscono, perché chi mi conosce bene non ne aveva nemmeno bisogno.

Con la preghiera agli utenti/lettori di far girare con la massima diffusione  questa nota al fine di riportare verità alla vicenda e cercare di arginare la diffamazione per la quale la signorina Novi aggiungerà un’altra denuncia alle tante (non solo da me!!!) che si ritrova a carico.

Eleonora Palazzetti

(Volontaria VERA, NON RETRIBUITA, autorizzata a svolgere la propria opera gratuita nei canili dal Comune di Roma)

  








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