ERO UN CANE...POLDO: GUARDA COME AVCPP MI HA TENUTO "IN VITA" DA CADAVERE AMBULANTE - SEGUIRA' DENUNCIA PER MALTRATTAMENTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
23 set : 22:44


ATTENZIONE IMMAGINI FORTI


L’ALLUCINANTE LIBERAZIONE DI POLDO DA UNA VITA NELLE MANI DELL’ASSOCIAZIONE AVCPP

 

Vengo a conoscenza che in un “evento” creato da una utente facebook per far adottare il canetto chiamato Poldo (di circa 15 anni, da sempre in gabbia nelle mani della gestrice a pagamento del canile abusivo ex Poverello di Roma), una signora si è fatta avanti per adottarlo. Quest’ultima ha poi contattato l’avcpp e, come succede quasi sempre per i cani di quel canile in particolare, è stata scoraggiata dall’associazione che le ha comunicato che il cane è malato terminale con un tumore alla mascella e che è meglio per lui restare “nel suo mondo”, il canile.

In precedenza nel suddetto evento l’avcpp era intervenuta spesso con post dei suoi lavoratori e “volontari”, presidentessa compresa, senza mai dare notizia del tumore di cui, invece, era a conoscenza da parecchi mesi.

Ovviamente la persona che lo aveva chiesto in adozione in buona fede ha creduto alle parole dell’avcpp e si è tirata indietro. Ma la notizia era già in internet e ne ero già stata avvisata.

Così lunedì 8 settembre 2014 contatto l’Ufficio “adozioni” avcpp e chiedo di adottare un cane senza indicare quale per evitare di non trovarlo in canile e per vedere se ci fosse un altro cane più urgente da adottare.

Ricordo, per chi non lo sapesse, che sono una volontaria (non avcpp, ci tengo molto a precisarlo) autorizzata direttamente dal Comune di Roma a svolgere attività di volontariato nei canili comunali ed a preparare e pubblicare appelli per la ricerca di adozione dei cani.

Ricordo a tutti che ho denunciato numerose volte l’avcpp alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma (denunce ancora in corso, nonostante le bugie inventate dalla presidentessa avcpp Simona Novi che, invece, sicuramente è indagata avendone anche diverse altre depositate da vari enti ed associazioni), e che svolgo da tanti anni volontariato proprio presso il canile ex Poverello.

Avcpp mi fissa, dunque, un appuntamento per il giorno dopo.

Il 9 settembre 2014 sono, quindi, andata in canile con un testimone e mi sono fatta mostrare tutti i cani del canile domandando anche notizie alla responsabile sanitaria presente che subito ha obiettato che non avrei dovuto chiederle su tutti ma solo sul cane che avrei scelto: ho fatto notare che, invece, proprio perché dovevo fare una scelta ponderata, avevo bisogno delle DOVUTE informazioni. E’ pagata profumatamente con soldi pubblici anche per questo.

Abbiamo girato il canile e ad un certo punto mi hanno detto che erano finiti i cani, ma ho subito evidenziato la mancanza di 3 cani: Dado, Byron e Poldo. Dove erano finiti? La risposta della responsabile sanitaria Beatrice Spanò è stata “tutti ricoverati in clinica”, aggiungendo alle mie domande sulla motivazione dei ricoveri “Dado perordinari controlli”, “Byron per ordinari controlli” e, visto che tanto era già uscito in internet, “Poldo per untumore”.

Ho fatto presente di essere passata l’altro ieri davanti il canile e di aver visto Poldo che veniva portato proprio all’entrata, era stato quindi ricoverato il giorno dopo?

La responsabile ha affermato che tutti e tre i cani erano stati ricoverati il giorno prima (del mio appuntamento in canile) nella clinica del loro veterinario dott. F.C.

Il giorno prima…proprio il giorno che avevo chiamato l’avcpp per adottare un cane…

Da evidenziare, visto che ormai è chiarissimo che sono trapelati all’avcpp i nomi dei cani che erano stati indicati in un fax dall’Associazione Cucciolissimi Onlus al Comune per essere dalla stessa adottati e che non lo sono stati per ostruzionismo dell’avcpp (vedi http://www.cucciolissimi.net/parlano-di-loro/cani-gatti-a-co/19658-avcpp-nega-una-casa-a-3-cani-anziani-detenuti-presso-il-canile-di-vitinia-ex-poverello), come i cani mancanti su 75 siano “casualmente” quelli scelti. Che casualità su 75 cani!!!!!!!!!!

Ma la cosa peggiore che verrò a scoprire dopo dalla voce del loro veterinario è che né Dado né Byron sono stati ricoverati. Sono evidentemente stati spostati a casa di qualcuno o nascosti nel container del canile per non farmeli trovare.

E si scoprirà pure l’inutilità del ricovero di Poldo avvenuto, guarda caso, proprio il giorno prima che andassi in canile per poco sangue che gli usciva dal tumore (tra l’altro, già accaduto nei giorni precedenti come affermato dal veterinario) e per valutare l’eutanasia, peccato che poi si siano viste le condizioni del cane che, secondo i canoni avcpp (la sola mancanza di appetito) canoni ovviamente solo suoi, non sarebbe stato soppresso.

Un ricovero inutile richiesto dall’avcpp il giorno prima che andassi in canile, chissà perché…

Ma di questo parlerò in seguito.

Ritorniamo alla risposta data dalla responsabile sanitaria avcpp “Poldo è in clinica”: subito faccio presente quale è la mia scelta, alla notizia del ricovero senza il minimo dubbio adotterò Poldo.

Allora le due dipendenti dell’ufficio “adozioni” avcpp iniziano a dire, insieme alla responsabile sanitaria, che è il caso che senta per telefono il loro veterinario dott. F.C.

Faccio presente che ci posso parlare direttamente in clinica dove intendo andare subito a prendere Poldo. La responsabile sanitaria si allontana e si mette al telefono.

Dopo un po’ di minuti, riesce fuori ed insiste per farmi chiamare quel veterinario, lo faccio e lo stesso prima fa finta di non capire chi sono e che non sa perché lo sto chiamando e poi, invece, si contraddice da solo affermando che la Spanò poco prima gli ha spiegato che voglio prendere Poldo in clinica…

Il veterinario mi fa presente che da parecchio tempo, sicuramente 5/6 mesi, sanno del tumore di Poldo.

…da parecchio tempo…eppure avcpp non lo ha comunicato a nessuno magari pubblicando un suo urgente appello in cerca di adozione, nemmeno agli utenti dell’evento facebook che, ignari, continuavano a far girare inutilmente l’appello di un cane che avcpp MAI avrebbe fatto uscire, prendendoli così in giro postando tramite suoi dipendenti e ”volontari” notizie senza rilevanza del tipo “la toletta” o “la passeggiata nel verde” fatte fare al povero “poverello” canetto.

Quando chiedo al veterinario se sia loro intenzione sopprimerlo il giorno stesso, risponde di no: quindi, aggiungo che non ci dovrebbero essere problemi per lui nel dimetterlo e, a quel punto, risponde di sì ma che deve avere l’autorizzazione dalla Spanò e così gliela ripasso al telefono dicendole che il dottore ha detto che Poldo può
uscire. Il tutto ovviamente alla presenza del testimone e non solo.

A quel punto iniziano le solite scene a cui ho assistito, purtroppo, tante volte negli anni sia quando adottavo io che con altri adottanti, vale a dire cambiano le parti nel personale avcpp ed i problemi iniziano a farli le due dipendenti dell’Ufficio “adozioni”: il cane esce solo in “affido temporaneo” per loro.

Per chi non lo sapesse l’affido temporaneo comporta che non si ha la proprietà del cane.

Faccio notare che sono anni che adotto cani anziani e terminali e che non c’è motivazione per fare un “affido temporaneo”, vista la mia esperienza. Si impuntano e dicono che loro devono sentire il dottor F.C. cosa mi dice e che, guarda caso, non possono però venire in clinica. Insisto dicendo che è il loro veterinario di cui si fidano da anni e, quindi, cosa dovrebbero sentire di diverso da lui rispetto a quello già detto per telefono?

Dopo una lunga discussione, una delle due se ne esce dicendo che l’adozione la posso fare giorni dopo (quindi, non hanno alcuna intenzione di valutare l’eventuale soppressione)… a meno che non voglia tornare il giorno dopo e, in questo caso, farebbero dimettere il giorno stesso il cane e lo riporterebbero in canile (???), specificando che potrà poi uscire in adozione il giorno dopo solo se ci sarà il veterinario in canile...

Che senso ha tutto ciò?????????

Lo avrei trovato il giorno dopo???

O sarebbe spuntata la solita fantomatica “volontaria storica” che proprio il pomeriggio prima avrebbe deciso di adottarlo???

Siccome sono dotata, per loro sfortuna, di intelligenza, ho insistito per portare via subito il cane dalla clinica non essendoci problemi di salute del cane tali da impedirne il rilascio, come affermato dal veterinario.

E così le due stipendiate avcpp si sono rifiutate di firmare comunque il modulo di adozione e si sono rivolte alla più alta in carica - la responsabile sanitaria lì presente - per essere autorizzate a procedere. Quest’ultima, capito che non avrei ceduto di un passo stante le valide ragioni che avevo, ci ha pensato e ha detto che con una delle altre due dipendenti mi avrebbe accompagnato in clinica. E devo dire saggia decisione visto che già mi ero messa a telefonare per protestare alla proprietaria dei cani, Roma Capitale, i cui telefoni rispondevano però occupati, quindi questione di minuti.

Siamo così andati con due macchine alla clinica del dott. F.C. che mi ha chiesto cosa volessi sapere su Poldo che non mi avesse già detto al telefono e gli ho risposto, infatti, nulla. Cosa avrebbe dovuto dirmi secondo le dipendenti avcpp che avrebbe impedito l’adozione?????
Un mistero.

Mentre mi stavano preparando i documenti, è stato portato Poldo all’ingresso: il tumore è enorme, il muso completamente deformato ed il canetto è scheletrico in tutto il corpo.

Chiedo al veterinario se sia sotto antidolorifici, la risposta è NO, non gli sono mai stati somministrati nemmeno
in canile.

Ricordo a tutti che il veterinario può consigliare la terapia da seguire, ma è poi il proprietario a dover dare l’autorizzazione.

Non è il primo cane malato di tumore che adotto a cui non viene fatta dall’avcpp alcuna terapia del dolore e basta vedere anche solo dalle foto per capire che un tumore del genere che ti sposta e deforma tutta la bocca facendo addirittura cadere i denti, di certo non può non provocare dolori.

Eppure avcpp si vanta ovunque di curare i cani sottolineando a spese proprie, senza però dire che paga i veterinari a cui si rivolge con le donazioni dei cittadini per poi farsi rimborsare dal Comune!

Un’altra casualità nel frattempo: la dipendente dell’ufficio “adozioni” presente in clinica che non è una semplice dipendente preposta ma è proprio la responsabile dell’ufficio stesso, dimentica – sempre casualmente, ovviamente – di compilare e consegnarmi proprio il modulo del passaggio di proprietà, mentre mi viene dato solo quello della “richiesta adozione”. La proprietà, quindi, sarebbe rimasta comunque a loro. Ma la sottoscritta, che non ha la sveglia al collo, aspetta di sapere se può andare via e, dopo la conferma della dipendente, glielo fa notare. Finalmente, dopo esserselo fatto inviare dall’ufficio via e-mail presso lo studio del veterinario, viene compilato il suddetto modulo che, guarda caso, la dipendente nemmeno aveva!
Se non è stato fatto apposta, dove sta allora la ventennale esperienza dell’ufficio “adozioni” sbandierata ai quattro venti dall’avcpp???

Mentre attendo che scarichi il modulo, chiedo al dott. F.C. come stanno Dado e Byron: lo stesso risponde che non ricorda chi siano, gli descrivo i cani e mi dice che da giorni non li visitava in canile perciò non sapeva dirmi. Faccio allora la domanda diretta: ma non sono ricoverati? E lui “NO”.

Ecco l’ennesima bugia delle dipendenti avcpp: hanno appositamente ricoverato ieri senza motivo Poldo e portato sempre ieri chissà dove Dado e Byron, il tutto per non farmeli trovare in canile.

Ne avrei tante altre di bugie dette da aggiungere, ma vi ho riportato “solo” quelle essenziali per capire come per l’ennesima volta avcpp abbia cercato di non far uscire i cani in adozione.

…Poldo: in macchina faceva una tenerezza infinita appiccicato al finestrino a guardare fuori il vero mondo che per un’intera vita gli era stato impedito di conoscere. Arrivato nella mia casa, ha iniziato ad odorare tutto il giardino e la stanza dove si è poi messo a dormire.

Seguirà presto aggiornamento sullo stato di salute del cane con foto.

Le foto che, invece, vedete qui sotto non sono quelle di un cane sorridente ma di un cane costretto a stare con la
bocca aperta dal tumore e non solo.

(dopo le foto segue testo)

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 poldo_9.9.2014_n._4.jpgpoldo_9.9.2014_n._5.jpg 
 poldo_9.9.2014_n._6.jpgpoldo_9.9.2014_n._7.jpg 
 poldo_9.9.2014_n._8.jpgpoldo_9.9.2014_n._9.jpgDAL GENNAIO 2012 C'E' IL BLOCCO DELLE ENTRATE NEL CANILE ABUSIVO EX POVERELLO: NEL MESE DI SETTEMBRE 2014 E' PRESENTE SOLO 1/3 DEI CANI ERGASTOLANI PRIMA DEL BLOCCO E LO STESSO NUMERO DI OPERATORI AVCPP PAGATI CON I SOLDI PUBBLICI, MA NEMMENO LE UNGHIE VENGONO TAGLIATE AI CANI...
 poldo_9.9.2014_n._11.jpg 
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ADDIO POLDO DA CHI TI HA VOLUTO VERAMENTE BENE FINO ALLA FINE. SEGUIRA’ DENUNCIA ALLA PROCURA PER MALTRATTAMENTO

 

Ho raccontato tutto ciò che è accaduto martedì 9 settembre 2014 giorno in cui sono andata ad adottare un cane al canile abusivo ex Poverello scegliendo Poldo che, per non farmelo trovare, era stato ricoverato senza motivo (https://www.facebook.com/notes/eleonora-palazzetti/lallucinante-liberazione-di-poldo-da-una-vita-nelle-mani-dellassociazione-avcpp/10203983978187541).

Il giorno dopo, mercoledì 10 settembre ho portato Poldo da diversi veterinari per valutare la cura da seguire e, soprattutto, fargli somministrare antidolorifici, quelli che avcpp con la sua cattiveria infinita non gli aveva nemmeno mai dato, come dichiarato dal veterinario pagato dall’associazione stessa. Mi è stata chiesta con parere unanime l’immediata soppressione per le gravissime condizioni in cui versava, aggiungendo che andava effettuata l’eutanasia già parecchio tempo prima.
Per una questione di etica, sacrificandomi anche a livello economico oltre che emotivo, ho deciso, contro il parere dei veterinari, di procedere ad effettuare tutte le analisi possibili e rimandare al giorno dopo la decisione nonostante da sola mi rendessi conto della situazione gravissima.

Poldo aveva una neoplasia di quarto grado con infezioni ad alto livello batterico, scheletrico, la bocca in putrefazione da cui proveniva una fortissima puzza di carne in decomposizione, era in evidente sofferenza. Ma non volevo lasciare nulla di intentato.

Poiché sapevo benissimo che la soppressione del cane da parte mia sarebbe stata strumentalizzata dall’avcpp, ho inviato con la massima urgenza un fax al Comune di Roma (proprietario dell’animale fino al 9 settembre) descrivendo le gravissime condizioni del canetto e quanto consigliato vivamente dai veterinari ed invitando la responsabile dell’Ufficio Benessere Animali di Roma Capitale a far visitare Poldo con urgenza il pomeriggio stesso o al massimo la mattina successiva da un
veterinario di loro fiducia, mettendomi a loro completa disposizione.

Il giorno dopo, ciò che temevo si è avverato: l’esito delle analisi confermava l’enorme gravità della situazione e, per il bene di Poldo, ho dovuto mettere fine alle sue sofferenze: se ne è andato accarezzato fino all’ultimo da chi VERAMENTE gli ha voluto bene. E’ stata una scelta difficilissima, non ho più lacrime da quanto ho pianto dal
giorno stesso che l’ho preso e mi sono resa conto di essere arrivata troppo tardi per regalargli anche solo poche settimane di libertà amato e curato.

Un solo pensiero mi consola: anche se arrivata tardi, non ho permesso che facesse la fine di tutti i cani del famoso “reparto cani agonizzanti” che ho visto impotente in tanti anni.

Oggi (12 settembre 2014) mi sono dovuta far forza per raccontare a tutti quelli che hanno seguito la storia di Poldo il tristissimo epilogo.

Oggi, e solo oggi, avcpp sul suo sito - senza metterlo in home page sperando che meno gente possibile legga cosa è
successo – ha dovuto aggiornare con grande ritardo (addirittura con foto, video e notizie del tumore al 28 AGOSTO! Se questo non è inganno, cosa è???) l’appello di Poldo
nel seguente modo addirittura contraddicendosi sulla data dell’inutile ricovero che, davanti ad un testimone, era stato detto dalla responsabile sanitaria avcpp essere il giorno prima del mio arrivo in canile:

AGGIORNAMENTO al 9 settembre 2014 – Poldo mangia di appetito, cammina. Ma oggi lo abbiamo nuovamente ricoverato: la massa si e’  ulteriormente ingrandita, con la stessa incredibile velocità con cui si è manifestata. Con il nostro medico curante – pagato da AVCPP – stavamo valutando la sua soppressione. Ma proprio oggi è arrivata in canile Eleonora Palazzetti, colei che ci perseguita con le sue continue assurde denunce, tutte archiviate dalla Magistratura romana. Con il suo odio, è andata fino in clinica, l’ha preso (adottato? che squallida scusa…) e lo ha portato via. Per poterlo fotografare, a suo piacimento, e darlo in pasto alle persone su facebook, persone che non sono neanche di Roma, che non hanno mai visitato il parco canile. La differenza tra noi e lei? Noi trattiamo questi cani come i cani che abbiamo in casa con noi. Con lo stesso rispetto, curandoli fino all’ultimo, controllando la loro qualità di vita. Cercando di salutarli nel momento giusto, nè prima nè dopo. Sotto la guida di un veterinario esperto, scelto e pagato da noi. Palazzetti li usa come strumenti, solo per ferire a morte il nostro amore. Poldo, amico nostro. Addio AGGIORNAMENTO al 28 agosto 2014 – Abbiamo dei video, inviati alla signora Liliane di Grosseto, che grazie alla signora Rita ci ha contattati per adottare Poldo. Una bella opportunità per lui! Abbiamo fatto la prova gatti che Poldo ha superato mostrando interesse e curiosità ma non aggressività. Nei giorni in cui stavamo parlando al telefono con la signora Liliane, pero’, Poldo ha avuto un peggioramento. Si è convenuto di non portarlo fino a Grosseto: la signora Liliane, come noi, ha pensato non fosse giusto portarlo via dalle sue persone, dalla sua “casa”, dalle sue abitudini quando ormai la sua prospettiva di vita si è fatta così limitata. AGGIORNAMENTO al 28 agosto 2014 – Con una velocità incredibile, a Poldo si è manifestato un tumore alla mascella: lo abbiamo ricoverato a spese AVCPP ma, vista anche l’età di Poldo, il tumore non è operabile"

Cosa dire degli aggiornamenti tardivi dell’avcpp? Nulla, si commentano da soli, soprattutto perché mostrano la paura delle foto di Poldo da me pubblicate, paura che la gente si indignasse – come è poi accaduto – di fronte alle condizioni gravissime di un cane portato, allo stremo delle forze, ad essere un cadavere vivente. Condizioni gravissime nascoste a tutti dall’avcpp.

VERGOGNA.

La morte di Poldo non sarà vana, ho dato mandato al mio legale di preparare una denuncia per maltrattamento con documenti, analisi, fotografie e video di come hanno tenuto in vita un cane che già parecchio tempo prima avrebbe dovuto essere soppresso.

E ricordo a tutti che non è vero quello che va pubblicando a destra e a manca la presidentessa avcpp Simona Novi sull’archiviazione di tutte le mie denunce: ne è stata archiviata solo una per diffamazione allo stesso modo in cui è stata archiviata l’unica depositata dall’avcpp nei miei confronti; restano, invece, in corso tutte le altre denunce per maltrattamento, spreco di denaro pubblico e diffamazione da me presentate negli anni.

Oltre alla legale rappresentante dell’avcpp, Simonetta detta Simona Novi, che decide della vita di quei cani, verrà denunciata anche la dipendente ex rappresentante di case farmaceutica resasi complice e parte attiva nel maltrattamento.

E, siccome voglio che tutti capiscano bene le condizioni del mio povero Poldo, con la bocca in putrefazione (non potete assolutamente immaginare l’odore di morte fortissimo che proveniva da lì), mostro a tutti di cosa si tratta con queste foto agghiaccianti.

Spero soltanto che tutto ciò serva ad aiutare gli altri canetti rinchiusi nel canile abusivo ex Poverello di Roma ad uscire vivi e non “cadaveri viventi” o “imbustati” nei sacconi neri verso l’inceneritore, cani che ancora ad oggi rimangono ostaggi dell’avcpp.

Vi prego continuate tutti a far girare i loro appelli (pagina facebook “zampepulite.org” e gruppo facebook “Noi,gli invisibili del canile ex poverello di roma”), fatelo in nome di Poldo perché la sua grandissima sofferenza non sia stata vana. Ora dobbiamo pensare ai rimanenti 74 cani, dobbiamo liberarli, AIUTATEMI AD AIUTARLI, ve lo chiedo anche come favore a titolo personale per la mia immensa sofferenza di anni nell’assistere impotente a tutto questo. Poldo non è stato il primo, ma uno dei tanti che hanno avuto lo stesso macabro destino nel famoso “reparto cani agonizzanti”, e purtroppo nemmeno l’ultimo.

Eleonora Palazzetti
 
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