CHIUSURA DEI "CANILI FUORILEGGE EX POVERELLO E VALLE DEI CUCCIOLI" - INTERVISTA ALL'ASSESSORE ESTELLA MARINO
22 mag : 17:06


articolo pubblicato sul quotidiano Il Tempo in data 22 maggio 2014


«Canili fuorilegge. Chi non si adegua via»
Le novità Tetto di 250 animali a Muratella. Chiusi ex Poverello, Valle dei Cuccioli e oasi a Villa Flora Anche Roma Capitale si accorge che dare 6 milioni l’anno a strutture senza requisiti è illegale

Tetto di 250 animali a Muratella (oggi sono circa 800), chiusura dei canili comunali ex Poverello di Vitinia e Valle dei Cuccioli al Bioparco e dell’oasi felina Villa Flora sulla
Portuense, adeguamento del rifugio ex Cinodromo-Ponte Marconi e infine - con ogni probabilità a luglio - un bando per la gestione aperto alle associazioni iscritte all’albo regionale. Come già rivelato su queste pagine, il Comune di Roma spende ogni anno un’enormità, 6 milioni, per il mantenimento dei circa 1.110 animali tra cani e gatti ospitati nelle strutture comunali che, ora è stato messo nero su bianco, «non risultano dotate di tutti i requisiti strutturali e delle attrezzature previsti per legge», per esempio Muratella accoglie il doppio dei cani previsti (399), mentre a Vitinia manca l’autorizzazione sanitaria. La proposta di delibera che l’assessore all’Ambiente Estella Marino porterà in giunta nei prossimi giorni rappresenta quindi una rivoluzione per riportare un po’ d’ordine.
 

Assessore Marino, i canili comunali sono gestiti dal ’97 in regime di affidamento diretto all’associazione Avcpp (volontari canili di Porta Portese) che ogni mese percepisce circa 335mila euro, come spiega questa anomalia?

«E’ quello che abbiamo trovato, il problema dei canili e gattili comunali si è trascinato con affidamenti in proroga. Abbiamo costituito un gruppo di lavoro che ha coinvolto esperti comunali, regionali e Asl per riallineare questa situazione alla legge, il problema è che abbiamo accertato che non tutte le strutture sono a norma, che perciò non potevano essere messe a bando nell’immediato».
 

Cosa è emerso da questo gruppo di lavoro?

«Abbiamo distinto tra siti adeguabili, che possiamo recuperare con lavori strutturali come Ponte Marconi, la spesa è di circa 900mila euro, e siti che andranno chiusi, come l’ex Poverello di Vitinia che non ha autorizzazione sanitaria e sorge su un terreno non comunale».
 

Ma i soldi per i cambiamenti ci sono?

«La spesa corrente per il mantenimento degli animali è coperta, per gli adeguamenti strutturali aspettiamo risposte dalla ragioneria, ma dobbiamo partire dal rispetto delle regole: sono soldi pubblici, se un giorno un magistrato dovesse chiederci perché abbiamo i canili non a norma o facciamo le proroghe per importi così rilevanti, cosa rispondiamo?».

Gli animali dei rifugi che vi apprestate a chiudere dove verranno sistemati?

«Abbiamo chiesto a Regione ed Asl di sottoporci le strutture pubbliche e private, provinciali e regionali, autorizzate ad ospitare animali, in attesa che col bando la
situazione vada a regime».
 
Avcpp la inonda di accuse su facebook, le ha scritto di ricordarsi che siamo in campagna elettorale, cosa risponde?
«Non ho mai risposto perché Avccp è concessionaria di un servizio di Roma Capitale, più volte abbiamo fatto tavoli, riunioni, è questo il canale istituzionale giusto, scorretto l’uso dei social. Criticano una consulenza esterna di un direttore sanitario ma la legge obbliga ad averne uno nelle strutture, Roma non ha veterinari in organico ed anche per questa figura, in proroga come loro, abbiamo già pubblicato un bando».
 
Fiumicino abbassa le tasse per chi adotta, Roma cosa fa?
«Promuovere forticampagne di adozione, con gli incentivi bisogna andarci piano visto il fenomeno del rientro nei canili dopo poco tempo».
 

Un’altra emergenza che ritorna, quella dei rifiuti in strada, ha detto che la colpa è di Cerroni ma lui nega.

«Il sistema è in equilibrio ma al limite, se c’è un guasto rallenta la raccolta su strada, negli ultimi giorni i due impianti di Colari hanno trattato solo 1.000 tonnellate
delle 1.600 autorizzate, dato che l’avvocato dichiara che solo lui può "salvare Roma" e che, guarda caso, sono proprio i suoi impianti a non andare al massimo mi chiedo, anche qui, sotto elezioni, a che gioco stiamo giocando?».
 
Erica Dellapasqua




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